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    <title>b18090601-35e3ea63-e1f3-3d38-915a-3754e864be87</title>
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      <title>Il cambiamento climatico peggiora le malattie reumatologiche</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Per affrontare estati sempre più roventi, SIR ribadisce le raccomandazioni chiave rivolte ai pazienti reumatici, prime fra tutte: protezione dal sole e idratazione
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           fonte: Societa' Italiana di Reumatologia (SIR)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Già Ippocrate nel 400 a.C. aveva descritto l’influenza del clima sulla salute umana, ma è solo a causa del cambiamento climatico degli ultimi anni che questa relazione sta assumendo i contorni di una vera emergenza sanitaria. Le temperature estreme, come quelle registrate in questi giorni, sono una minaccia ambientale e una sfida crescente per la salute pubblica, in particolare per milioni di persone affette da malattie reumatologiche. “I nostri pazienti sono molto vulnerabili agli stress termici”, spiega il professor Andrea Doria, Presidente della Società Italiana di Reumatologia (SIR). “Fenomeni quali ondate di calore, aumenti dell’umidità e dell’inquinamento atmosferico possono influire sulla comparsa e la recrudescenza di artrite reumatoide, lupus e gotta, portando anche a un aumento delle ospedalizzazioni”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Gli effetti del cambiamento climatico sull’impatto delle malattie reumatologiche stanno diventando così evidenti che l’American College of Rheumatology ha recentemente dedicato al tema un white paper, in cui si analizzano i possibili meccanismi biologici alla base del problema”, evidenzia Gian Domenico Sebastiani, Past President SIR. “L’esposizione a temperature elevate stimola il rilascio di citochine infiammatorie e aumenta lo stress ossidativo, peggiorando i sintomi di molte malattie autoimmuni. L’inquinamento atmosferico, invece, può agire sull’epigenetica, ossia modificare il modo in cui i nostri geni funzionano, ‘accendendo’ quelli che scatenano infiammazione o autoimmunità e favorendo l’insorgenza di malattie reumatiche in persone predisposte”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il cambiamento climatico può influire anche in modo indiretto sulla salute. Eventi estremi possono interferire con l’accesso alle cure, nella catena di distribuzione dei farmaci, sulla produzione di cibo. “Si tratta di problematiche che riguardano principalmente le aree più povere del pianeta – precisa Sebastiani – ma alcune minacce, che un tempo sembravano confinate a luoghi lontani, oggi iniziano a fare la loro comparsa anche da noi. Pensiamo, ad esempio, a come sta cambiando la diffusione degli insetti, che sono vettori di malattie infettive, verso cui i pazienti reumatici sono più suscettibili. Il West Nile, che attualmente sta destando particolare preoccupazione, rappresenta un pericolo per chi convive con una malattia reumatologica e ha un sistema immunitario reso più fragile dall’assunzione di farmaci immunosoppressori. Il virus Chikungunya e la malattia di Lyme possono innescare manifestazioni reumatologiche reattive, che rischiano poi di evolvere in vere e proprie malattie infiammatorie croniche”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Il clima – prosegue l’esperto – sta modificando anche il microbioma, ossia l’insieme del materiale genetico, il ‘genoma’, dei microrganismi che vivono in simbiosi con l’organismo, con effetti sull’immunomodulazione. Soprattutto in giovani e bambini, che stanno ancora forgiando il loro sistema immunitario, il cambiamento climatico può produrre alterazioni del microbioma condizionando il potenziale sviluppo di malattie reumatiche autoimmuni”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Di fronte a questo scenario, caratterizzato da temperature sempre più elevate e da condizioni meteorologiche estreme, la Società Italiana di Reumatologia invita i pazienti a prestare particolare attenzione, soprattutto in occasione di spostamenti o viaggi, e a adottare alcuni semplici accorgimenti “salva-estate”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Tanti buoni motivi per proteggersi dal sole
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, indossare cappelli e occhiali da sole, utilizzare adeguati filtri solari è quello che dovrebbero fare tutti ma soprattutto le persone affette da una malattia reumatologica. Nel lupus, ad esempio, le radiazioni ultraviolette possono provocare riacutizzazioni della malattia, non solo a livello cutaneo ma anche sistemico. In tutti i pazienti che seguono una terapia farmacologica, il sole può scatenare reazioni di fotosensibilizzazione. In particolare, chi assume cortisone, che inibisce la sintesi del collagene, ha una pelle più vulnerabile ed esponendola ai raggi solari corre il rischio di danni cutanei legati alla vasodilatazione. Stare sotto l’ombrellone – ricordano gli esperti della SIR – non ci mette al sicuro dagli UV che si riflettono sulla sabbia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Attenzione a caldo eccessivo e disidratazione
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È fondamentale mantenere una buona idratazione perché in caso contrario si diventa più suscettibili alle malattie infettive, molto insidiose per i malati reumatici. Non solo, gli squilibri metabolici ed elettrolitici in chi è disidratato possono favorire attacchi acuti di gotta. Le alte temperature, inoltre, inducendo danni a livello della cartilagine, sono nemiche anche di malattie come l'artrosi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Non perdere di vista la dieta
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se le vacanze sono un periodo in cui è giusto concedersi qualche sgarro alimentare, chi soffre di gotta deve ricordare che alcuni alimenti tipici delle tavolate estive, come pesce azzurro e crostacei, contengono molte purine e andrebbero quindi evitati. Mangiando cibi ricchi di purine, infatti, si produce più acido urico e questo può peggiorare o scatenare un attacco di gotta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ricordarsi le vaccinazioni
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I malati reumatologici sono più suscettibili sia a contrarre le infezioni sia a svilupparne forme più complicate. Prima di partire alla volta di mete particolari, è quindi indispensabile sottoporsi alle opportune vaccinazioni, rivolgendosi ai centri vaccinali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/pexels-photo-1154510.jpeg" length="121876" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 31 Aug 2025 05:51:29 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Fibromialgia. In Italia il primo registro nazionale</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/fibromialgia-in-italia-il-primo-registro-nazionale</link>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    
          Nuovo titolo
         &#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In Italia, si stima che circa 2 milioni di persone siano affette da fibromialgia, una condizione che si colloca al 2°-3° posto tra le malattie reumatiche per frequenza e rappresenta il 12-20% delle diagnosi formulate in ambito ambulatoriale reumatologico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Registro Italiano per la Fibromialgia, istituito dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) con il patrocinio del Ministero della Salute, è un progetto strategico volto a raccogliere dati clinici e clinimetrici dei pazienti affetti da fibromialgia su scala nazionale. Questo registro, osservazionale e prospettico, rappresenta uno dei primi in Europa dedicati alle patologie da dolore cronico. Grazie ad esso, è possibile approfondire la conoscenza della fibromialgia, valutare la severità della malattia, studiarne la storia naturale, quantificare il ritardo diagnostico e monitorare costantemente il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (PDTA), con particolare attenzione agli esiti clinici e all’impatto socioeconomico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Per la prima volta, il paziente è stato posto realmente al centro di un progetto ambizioso e complesso, che ha coinvolto attivamente 67 Centri di Reumatologia distribuiti su tutto il territorio nazionale” – sottolinea il Professor Fausto Salaffi, delegato dalla SIR per le malattie da dolore cronico. Questa iniziativa ha consentito la creazione della più ampia casistica italiana di pazienti con fibromialgia, rendendo disponibili dati epidemiologici e clinici fondamentali per migliorare la qualità della diagnosi e della terapia, e promuovere un approccio sempre più personalizzato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La raccolta dei dati avviene tramite una piattaforma digitale ad alta sicurezza, progettata per garantire la protezione delle informazioni sensibili e il rispetto dei principi etici e legali. Il sistema consente di registrare in modo ordinato e costantemente aggiornato le principali informazioni anagrafiche, cliniche e terapeutiche, nonché gli indici relativi alla qualità di vita dei pazienti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con oltre 10.000 pazienti registrati, il Registro Italiano per la Fibromialgia è diventato uno dei più grandi al mondo nel suo genere, rappresentando una risorsa inestimabile per la ricerca scientifica e per l’implementazione di strategie sanitarie mirate.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/pexels-photo-7298881.jpeg" length="236118" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 25 Jul 2025 05:30:19 GMT</pubDate>
      <author>b29f373c_user (Cliente )</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Artrite reumatoide: i biosimilari sono equivalenti ai farmaci biologici di riferimento ?</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/artrite-reumatoide-i-biosimilari-sono-equivalenti-ai-farmaci-biologici-di-riferimento</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Revisione e metanalisi della Letteratura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Una
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2805324" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           revisione sistematica e meta-analisi
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ha dimostrato che i biosimilari di adalimumab, etanercept e infliximab sono clinicamente equivalenti ai loro biologici di riferimento nel trattamento dell'artrite reumatoide.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sintesi della revisione della Letteratura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I biosimilari di adalimumab, etanercept e infliximab hanno mostrato effetti di trattamento equivalenti ai loro biologici di riferimento per i pazienti con artrite reumatoide.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'analisi ha incluso 25 studi clinici randomizzati testa-a-testa con un totale di 10.642 pazienti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli esiti principali valutati per testare l'equivalenza includevano il miglioramento di almeno il 20% secondo i criteri del American College of Rheumatology (ACR20) e il punteggio dell'Health Assessment Questionnaire–Disability Index (HAQ-DI).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche i profili di sicurezza e immunogenicità dei biosimilari sono stati simili a quelli dei biologici di riferimento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'analisi sequenziale dei trial suggerisce che i risultati sull'equivalenza sono definitivi senza bisogno di ulteriori studi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questi risultati supportano l'uso razionale dei biosimilari per il trattamento dell'artrite reumatoide.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 01 May 2024 02:54:01 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Cortisonici inefficaci nella sclerosi sistemica in fase di esordio</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/cortisonici-inefficaci-nella-sclerosi-sistemica-in-fase-di-esordio</link>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    
          Nuovo titolo
         &#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irt-cdn.multiscreensite.com/md/dmtmpl/dms3rep/multi/blog_post_image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
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          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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      <pubDate>Tue, 09 Apr 2024 08:43:51 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Collaborazione con le farmacie per promuovere la diagnosi precoce in reumatologia</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/collaborazione-con-le-farmacie-per-promuovere-la-diagnosi-precoce-in-reumatologia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al via la collaborazione tra la SIR e Federfarma Servizi in Italia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La campagna "Diagnosi Precoce" della Sir è volta a ridurre i ritardi diagnostici delle malattie reumatologiche, coinvolgendo i reumatologi nelle farmacie per sensibilizzare e informare i pazienti sui sintomi e terapie disponibili.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I farmacisti svolgono un ruolo fondamentale nell'informare e indirizzare i pazienti verso una diagnosi tempestiva.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A tal fine e' stato distribuito materiale informativo nelle farmacie per sensibilizzare sulla prevenzione e riconoscimento precoce delle patologie reumatologiche.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La diagnosi precoce è cruciale per migliorare le prognosi e evitare complicanze nelle malattie reumatologiche ed oggi i progressi nella ricerca medica consentono ipotesi di prevenzione di alcune forme di artrite.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un trattamento tempestivo delle malattie reumatologiche riduce le complicanze e migliora la qualità di vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.farmacianews.it/reumatologia-collaborazione-tra-sir-e-federfarma-servizi-per-promuovere-la-diagnosi-precoce/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Leggi l'articolo completo
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Apr 2024 14:15:18 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il ruolo dello stress nella fibromialgia</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/il-ruolo-dello-stress-nella-fibromialgia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'intervento della dottoressa Valerie Aloush, durante il congresso Controversies in fibromyalgia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'articolo  fornisce informazioni dettagliate sull'associazione tra eventi traumatici, stress e lo sviluppo della fibromialgia, come evidenziato dalla presentazione della dott.ssa Valerie Aloush al congresso Controversies in fibromialgia. Viene discusso come i traumi infantili, gli eventi della vita e lo stress possano influenzare la sensibilizzazione del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alle implicazioni fisiopatologiche e alla disregolazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il testo sottolinea che lo stress può svolgere ruoli distinti nella fibromialgia, accumulandosi nel tempo e danneggiando i sistemi biologici di regolazione dello stress. Viene anche menzionata l'importanza dell'autoefficacia nella gestione della malattia. Gli studi indicano un'associazione significativa tra traumi emotivi e fisici e lo sviluppo della fibromialgia, con una maggiore sensibilità al dolore nei pazienti affetti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infine, viene consigliato un approccio multidisciplinare nella gestione dei pazienti affetti da fibromialgia, con una valutazione dei fattori di stress nella vita del paziente e un focus sull'intervento emotivo per migliorare le strategie di coping. Ulteriori ricerche sono raccomandate per comprendere meglio il legame tra traumi fisici ed emotivi e lo sviluppo della malattia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.reumatoide.it/fibromialgia-ruolo-dello-stress" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Leggi l'articolo completo su Pharmastar
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Apr 2024 03:23:41 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Malattie reumatologiche. “Più diagnosi precoce e riorganizzazione della presa in carico dei pazienti"</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/malattie-reumatologiche-piu-diagnosi-precoce-e-riorganizzazione-della-presa-in-carico-dei-pazienti</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           This is a subtitle for your new post
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Disegno di Legge n.946, presentato in Senato per riorganizzare e potenziare i servizi sanitari reumatologici in Italia, mira a valorizzare il ruolo dello specialista, aumentare la diagnosi precoce e migliorare la presa in carico dei pazienti affetti da malattie reumatologiche. Con un'attenzione particolare rivolta a patologie come la fibromialgia, il lupus eritematoso sistemico, la sclerosi sistemica e l'artrite reumatoide, il disegno di legge contempla la creazione di una Rete reumatologica integrata ospedale-territorio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'iniziativa si pone l'obiettivo di affrontare le criticità attuali, come la disomogeneità nella cura e le alte spese connesse alle malattie reumatologiche, che coinvolgono oltre 5 milioni di persone in Italia, di cui circa 734.000 presentano forme gravi con impatto significativo sulla qualità di vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tra i punti principali del disegno di legge ci sono l'implementazione di protocolli terapeutici uniformi su tutto il territorio nazionale, la garanzia di diagnosi rapide e cure specifiche, nonché l'accento sull'importanza della collaborazione tra reumatologi e medici di medicina generale. La proposta prevede la creazione di un'anello di congiunzione tra ospedale e territorio per offrire una maggiore offerta di servizi sociali e sanitari vicini ai cittadini, riducendo i ritardi diagnostici e migliorando l'accesso ai trattamenti tempestivi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il potenziamento dell'assistenza reumatologica in ambulatori del territorio e strutture ospedaliere, la riduzione dei tempi di attesa e la garanzia di assistenza anche nelle fasi più complesse della malattia sono tra gli obiettivi chiave del disegno di legge. Inoltre, si prevede un'attenzione particolare per ridurre il divario tra Nord e Sud del Paese per quanto riguarda diagnosi e presa in carico dei pazienti reumatici.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La collaborazione tra specialisti, l'impiego di tecnologie come la telemedicina per migliorare la continuità assistenziale, la sensibilizzazione riguardo alla prevenzione primaria e la ricerca di una diagnosi precoce sono tutti elementi enfatizzati dagli esperti nel settore reumatologico. L'obiettivo complessivo è garantire una migliore qualità di vita ai pazienti affetti da malattie reumatologiche attraverso interventi mirati, una maggiore uniformità nella cura e una migliore gestione dell'intero percorso di cura.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=120866" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Leggi l'articolo completo su Quotidiano Sanita'
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Apr 2024 03:14:50 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Comunicazione medico paziente e aderenza terapeutica</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/comunicazione-medico-paziente-e-aderenza-terapeutica</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Novita' dal Rhewind 2024 di Bologna
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È interessante quanto sia emerso durante il recente Rhewind ARMS – Annual Rheuma Major Suggestions 2024 a Palazzo Re Enzo a Bologna, riunendo oltre 350 reumatologi da tutta Italia. L'evento ha evidenziato diverse innovazioni nel settore, con un focus sull'importanza di mettere il paziente reumatico al centro del processo decisionale e sulla personalizzazione del trattamento in base alle esigenze individuali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La comunicazione medico-paziente è stata sottolineata come un elemento chiave per migliorare l'aderenza terapeutica, considerando che una percentuale significativa di pazienti non segue in modo ottimale il piano di trattamento. Inoltre, l'importanza della corretta nutrizione come co-terapia nell'artrite e il ruolo della medicina di genere nella risposta alle terapie e nelle comorbilità sono stati approfonditi durante le sessioni dell'evento.
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La medicina di genere, che esplora le differenze biologiche e socio-culturali tra uomini e donne non solo nell'insorgenza delle malattie reumatologiche, ma anche nella risposta alle terapie e nelle comorbilità, è un ambito di crescente rilevanza per migliorare la cura, l'aderenza terapeutica e aprire nuove prospettive di ricerca nel campo scientifico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-7089401.jpeg" length="176425" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 06 Apr 2024 03:09:55 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Un disegno di legge per potenziare la figura del reumatologo</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/un-disegno-di-legge-per-potenziare-la-figura-del-reumatologo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fondamentale il ruolo della telemedicina
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           The body content of your post goes here. To edit this text, click on it and delete this default text and start typing your own or paste your own from a different source.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 17 Mar 2024 05:17:52 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-5452293.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La fibromialgia riconociuta come malattia invalidante</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/la-fibromialgia-riconociuta-come-malattia-invalidante</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La patologia cronica fara' parte dei livelli essenziali di assistenza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            (29/02/2024) La fibromialgia è stata riconosciuta come malattia invalidante con
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://disabilita.governo.it/it/notizie/la-camera-approva-la-mozione-per-il-riconoscimento-della-fibromialgia-come-malattia-invalidante/#:~:text=%22Ieri%20la%20Camera%20dei%20Deputati,le%20persone%20che%20ne%20soffrono." target="_blank"&gt;&#xD;
      
           l'approvazione
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            unanime di sei mozioni nella Camera dei Deputati. Le mozioni impegnano il governo a riconoscere la fibromialgia come una malattia cronica e invalidante e a inserirla nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), garantendo l'esenzione dalla spesa per le prestazioni sanitarie.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             Le mozioni prevedono anche l'aggiornamento dei protocolli terapeutici, la creazione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) per una diagnosi tempestiva e uniforme, la possibilità di erogare farmaci direttamente ai pazienti e la creazione di un Registro Nazionale della fibromialgia per la raccolta dati.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Queste decisioni offriranno ai pazienti con fibromialgia diritti speciali sul posto di lavoro, accesso a cure mediche specialistiche e trattamenti specifici coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, e benefici economici come pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 02 Mar 2024 09:32:06 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Attività fisica e rischio di adute nelle donne anziane</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/attivita-fisica-e-rischio-di-adute-nelle-donne-anziane</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
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          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 24 Feb 2024 04:41:21 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Artrite Reumatoide: inibitori della JAK a confronto</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/artrite-reumatoide-inibitori-della-jak-a-confronto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Uno studio multicentrico e retrospettivo pubblicato nel 2023 su
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://academic.oup.com/rheumatology/advance-article-abstract/doi/10.1093/rheumatology/kead543/7332151?redirectedFrom=fulltext" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Rheumatology
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              ha dimostrato che i quattro inibitori della chinasi Janus (JAK) - tofacitinib (TOF), baricitinib (BAR), peficitinib (PEF) e upadacitinib (UPA) - hanno un'efficacia equivalente nel trattamento dell'artrite reumatoide.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fino ad ora, l'efficacia e la sicurezza di questi inibitori non erano state valutate tutte insieme in studi controllati. Questo lavoro ha preso in considerazione pazienti reali con caratteristiche diverse dai partecipanti agli studi precedenti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli inibitori JAK vengono spesso utilizzati in pazienti intolleranti al metotrexato o che non hanno beneficiato dai farmaci biologici modificanti la malattia. Lo studio ha coinvolto 622 pazienti trattati con uno dei quattro farmaci in contesti clinici reali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            I risultati hanno mostrato che l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti non sono significativamente diverse tra i quattro inibitori JAK.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non sono state riscontrate differenze nei tassi di mantenimento o interruzione del trattamento. Inoltre, il valore medio e i tassi di remissione o di bassa attività della malattia a 6 mesi dall'inizio del trattamento non erano diversi tra i quattro farmaci.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Sono stati identificati alcuni fattori predittivi che potrebbero influenzare l'efficacia dei trattamenti con inibitori JAK, come il punteggio iniziale dell'attività della malattia, livelli di proteina C-reattiva, livelli di glucocorticoidi e l'uso di farmaci antireumatici precedenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 24 Feb 2024 04:28:28 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Fumo di sigaretta e compromissione del sistema immunitario</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/fumo-di-sigaretta-e-compromissione-del-sistema-immunitario</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fumo è in grado di modificare le difese immunitarie per anni
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fumare danneggia il sistema immunitario per un lungo periodo, anche fino a 10-15 anni o più, causando infiammazione cronica nel corpo e compromettendo soprattutto la risposta immunitaria specifica contro l'attacco di batteri e virus.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa risposta immunitaria, fondamentale per la salute e la prevenzione delle malattie autoimmuni, viene stimolata dai linfociti T e B che circolano nel sangue e supportano la risposta immunitaria innata. Il danno è stato osservato da un gruppo di scienziati dell'Istituto Pasteur, guidato da Darragh Duffy, direttore della divisione di immunologia. Sembra che il danno causato dal fumo sia equivalente alla predisposizione genetica ad alcune malattie, all'eccessivo peso corporeo (cioè l'obesità) e all'herpes cronico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Attraverso lo studio del sangue di 1.000 persone e l'esposizione a una vasta gamma di batteri e virus, i ricercatori hanno notato che gli ex fumatori mostrano una rapida "guarigione" del sistema immunitario innato, che attiva la prima difesa contro i batteri.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tuttavia, hanno anche riscontrato una ridotta capacità di combattere infezioni anche dopo 10-15 anni dal momento in cui hanno smesso di fumare. Tra gli ex fumatori, aumenta il rischio di sviluppare malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide, il lupus e altre condizioni simili.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Secondo il rapporto pubblicato su
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.nature.com/articles/s41586-023-06968-8" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Nature
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , il fumo ha un effetto epigenetico e dimostra che una parte del sistema immunitario ha una sorta di "memoria a lungo termine".
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-798124.jpeg" length="138023" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 22 Feb 2024 10:50:44 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/fumo-di-sigaretta-e-compromissione-del-sistema-immunitario</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Uno strano mal di schiena</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/uno-strano-ma-di-schiena</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    
          Nuovo titolo
         &#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci sono segnali importanti da non sottovalutare per il sospetto di spondiloartrite, come il mal di schiena (lombalgia) che si manifesta soprattutto al mattino con dolore e rigidità al risveglio, migliorando durante il giorno. Altri segni indicativi sono le infiammazioni oculari, le infiammazioni articolari, i versamenti al ginocchio, la tumefazione al polso e le cosiddette "dita a salsicciotto" che possono colpire le mani o i piedi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nell'
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="http://www.quotidianoreumatologia.it/news-per-i-pazienti/mal-di-schiena-infiammazione-agli-occhi-dita-a-salsicciotto-potrebbe-trattarsi-di-spondiloartrite_5847/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           articolo di "Quotidiano di Reumatologia"
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            sono riassunti i principali capanelli d'allarme per una lombalgia da spondiloartrite
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-7298610.jpeg" length="269943" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 18 Feb 2024 10:27:09 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/uno-strano-ma-di-schiena</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Transizione dalle cure reumatologiche pediatriche ad quelle dell’adulto.</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/transizione-dalle-cure-reumatologiche-pediatriche-ad-quelle-delladulto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Via libera al testo unificato. Soddisfazione delle Associazioni dei Malati Reumatici
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo sforzo congiunto per il passaggio dei bambini alle cure reumatologiche per adulti ha ottenuto il via libera dalla 12a Commissione per gli Affari Sociali. L'azione è fondamentale per un passaggio graduale e per evitare danni permanenti ai giovani alle prese con disturbi reumatici. Il documento suggerisce di istituire una tavola rotonda per la reumatologia per elaborare standard nazionali per la transizione, migliorando l'assistenza costante. Questa iniziativa è ritenuta fondamentale per porre fine all'"isolamento terapeutico" sperimentato dai pazienti e dai loro cari, confermando un trattamento corretto e una migliore qualità di vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Leggi l'articolo completo su
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.sanitainformazione.it/advocacy-e-associazioni/128794/?mkt_tok=MDIwLVNDVC0wNjQAAAGRUgzneKm4EbM5hUKLNsGbjKuEz3gvmKZIBf21sz9vQWHVbxq9dbS5vcpQfFp4VykOLhbAz8sXQsrP4ZZZ4OvmjOPZqT3UKe29UxzWz2M" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Sanita' Informazione
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-226617.jpeg" length="288771" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 17 Feb 2024 04:31:27 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/transizione-dalle-cure-reumatologiche-pediatriche-ad-quelle-delladulto</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Inibitori JAK tra appropriatezza e rimborsabilità</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/inibitori-jak-tra-appropriatezza-e-rimborsabilita</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    
          Nuovo titolo
         &#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La gestione dei pazienti precedentemente trattati con inibitori della Janus chinasi è essenziale per garantire il successo del trattamento. L'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sottolinea l'importanza di valutare attentamente tutte le opzioni di trattamento clinicamente appropriate per i pazienti refrattari ad altre terapie. Inoltre, è fondamentale effettuare una valutazione del rischio cardiovascolare, tromboembolico e neoplastico per tutti i pazienti affetti da artrite cronica. Tuttavia, la gestione dei pazienti in terapia con JAKi che raggiungono i 65 anni può rappresentare una sfida. Si tratta spesso di pazienti che hanno iniziato il trattamento dopo aver fallito altre linee di terapia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.reumatismo.org/index.php/reuma/article/view/1627/993" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           leggi il lavoro sulla rivista Reumatismo
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 16 Feb 2024 10:53:38 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Malattie Infiammatorie croniche: online l'App CARE+, gratuita e in italiano</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/malattie-infiammatorie-croniche-online-l-app-care--gratuita-e-in-italiano</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Malattie Infiammatorie croniche: online l'App CARE+, gratuita e in italiano, con consigli per gli oltre 2 milioni di Italiani
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Care+ è un'applicazione progettata da Biogen e patrocinata da diverse associazioni italiane, che fornisce informazioni, strumenti utili e consigli pratici per la gestione quotidiana delle malattie infiammatorie immunomediate, come psoriasi, artrite reumatoide e malattia di Crohn. L'app offre sezioni dedicate alle informazioni sulla patologia, al monitoraggio della salute, a strumenti utili e al benessere oltre la malattia, mirando a migliorare lo stile di vita dei pazienti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Care+ è un'applicazione gratuita disponibile per Android e iOS; offre informazioni sulle malattie infiammatorie immunomediate, divise per le tre aree mediche: reumatologia, gastroenterologia e dermatologia; fornisce strumenti di monitoraggio della salute, permettendo il monitoraggio dei sintomi e l'autovalutazione della malattia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Care+ include promemoria per gli appuntamenti medici e fornisce suggerimenti pratici sull'alimentazione e l'attività fisica; L’app è progettata per rendere le persone più indipendenti nella gestione delle malattie croniche e migliorare la qualità della vita; Care+ è un supporto anche per familiari, amici o colleghi che sostengono i pazienti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'applicazione è stata sviluppata in collaborazione con diverse associazioni italiane.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pearshealthcyber.care.it&amp;amp;hl=it&amp;amp;gl=US" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Scarica l'app su Android
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://apps.apple.com/it/app/care-italia/id1585557279?l=en" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Scarica l'app su IOS
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/Care-.jpg" length="15798" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 14 Feb 2024 04:13:11 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/Care-.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/Care-.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Artrite Reumatoide. costi sociali superiori a 2 miliardi di Euro</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/artrite-reumatoide-costi-sociali-superiori-a-2-miliardi-di-euro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con le terapie attualmente disponibili nettamente migliorata la prognosi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'artrite reumatoide in Italia ha un costo annuo di oltre 2 miliardi di euro, ma fortunatamente oggi la malattia può essere curata grazie ai progressi nelle terapie disponibili.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'artrite reumatoide è una malattia temuta e insidiosa che colpisce le articolazioni, interessando lo 0,5% della popolazione italiana; la malattia ha un impatto economico significativo, con costi sanitari diretti, costi diretti non sanitari e costi indiretti legati alla perdita di produttività.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Secondo un'analisi del CEIS, il costo annuo totale dell'artrite reumatoide in Italia è di oltre 2 miliardi di euro; fortunatamente, grazie ai progressi nelle conoscenze e nelle terapie, la malattia può essere curata e molti pazienti possono ripristinare una buona qualità di vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali, come indicato dalla letteratura scientifica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Articolo rielaborato da
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.reumatologia.it/cmsx.asp?IDPg=2051" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Reumatologia.it (SIR)
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-6182265.jpeg" length="459972" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 14 Feb 2024 03:54:16 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/artrite-reumatoide-costi-sociali-superiori-a-2-miliardi-di-euro</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-6182265.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-6182265.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Pianificazione familiare e malattie reumatiche</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/pianificazione-familiare-e-malattie-reumatiche</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le malattie reumatiche colpiscono principalmente il sesso femminile, spesso in giovane età, proprio quando una donna inizia a pianificare la famiglia. È di fondamentale importanza che le pazienti affette da malattie reumatiche ricevano informazioni per poter pianificare la loro vita riproduttiva tenendo conto sia delle loro aspettative personali, sia delle necessità relative alla cura della malattia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/files/uploaded/pianificazione-familiare.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           utile foglio informativo
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            è stato redatto da un gruppo di Medici Reumatologi che hanno approfondito queste tematiche all'interno del Gruppo di Studio "Medicina di Genere" della Società Italiana di Reumatologia (SIR). Lo scopo di questo documento è fornire alcuni punti chiave per agevolare la discussione sui temi legati alla salute riproduttiva tra medico e paziente. Se lo desidera, può condividere questo documento con i suoi medici curanti, in particolare con il reumatologo e il ginecologo di fiducia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per eventuali domande o chiarimenti, il Gruppo di Studio "Medicina di Genere" della SIR è a disposizione tramite l'indirizzo e-mail segreteria.sir@reumatologia.it.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-3330724.jpeg" length="233315" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 13 Feb 2024 09:37:11 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/pianificazione-familiare-e-malattie-reumatiche</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-3330724.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-3330724.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L'Herpes Zoster temibile complicanza per i pazienti reumatici: l'efficacia del nuovo vaccino</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/l-herpes-zoster-temibile-complicanza-per-i-pazienti-reumatici-l-efficacia-del-nuovo-vaccino</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I pazienti fragili, in particolare quelli con malattie reumatologiche autoimmuni, hanno un alto rischio di riacutizzazione del virus Herpes Zoster; La riattivazione del virus può causare conseguenze gravi, come quadri di tipo meningo-encefalitico e ictus cerebrale.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             La nevralgia post erpetica rappresenta un importante problema causato dal virus Herpes Zoster.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             La vaccinazione contro l'Herpes Zoster è il metodo preventivo più efficace per proteggere questi pazienti fragili.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Un vaccino ricombinante adiuvato è stato sviluppato per garantire sicurezza ed efficacia nella prevenzione dell'infezione.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Secondo Andrea Doria, Reumatologo di chiara fama, i pazienti fragili, in particolare quelli con malattie reumatologiche autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide, presentano un elevato rischio di riacutizzazione del virus Herpes Zoster. La vaccinazione preventiva è fondamentale per proteggere questi pazienti dalle gravi complicanze causate dal virus.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Un nuovo vaccino ricombinante adiuvato è disponibile oggi per prevenire l'infezione da Herpes Zoster. Il vaccino è sicuro e ha dimostrato un'alta immunogenicita', la sua efficacia raggiunge il 90% e persiste nel tempo.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Il vaccino rappresenta un importante strumento per proteggere contro le complicanze legate all'Herpes Zoster. È una alternativa sicura per i pazienti con malattie reumatologiche autoimmuni che potrebbero avere problemi con il vaccino vive attenuato. Il vaccino può contribuire a ridurre il rischio di riattivazione del virus e le sue gravi conseguenze. 
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://eur02.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Ffarmaci.agenziafarmaco.gov.it%2Faifa%2Fservlet%2FPdfDownloadServlet%3FpdfFileName%3Dfooter_000231_046337_FI.pdf%26retry%3D0%26sys%3Dm0b1l3&amp;amp;data=05%7C02%7Cdaniela.abis%40italiaonlinesc.it%7C390be36cd527432c100808dc27ac513a%7C7c33d8123a3c441ea0c583f5b3d08412%7C0%7C0%7C638428869455769152%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;amp;sdata=OxcfCUnZc8WW6gGN8%2Bv7AZDQMYFhyYVmlyq5q%2FH2bBc%3D&amp;amp;reserved=0" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           vaccino ricombinante Shingrix
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            è un vaccino adiuvato: non contiene una componenti vive del virus varicella-zoster, ma è realizzato combinando la glicoproteina di superficie G (gE), con sostanze adiuvanti che stimolano la risposta immunitaria. E' disponibile a carico del SSN, per selezionate categorie di pazienti. Per maggiori informazioni, consultare il proprio Medico di famiglia
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/Herpes+Zoster.jpg" length="229892" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 12 Feb 2024 11:15:41 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/l-herpes-zoster-temibile-complicanza-per-i-pazienti-reumatici-l-efficacia-del-nuovo-vaccino</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/Herpes+Zoster.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/b29f373c/dms3rep/multi/Herpes+Zoster.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Artrite reumatoide ed esercio fisico</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/bastano-30-minuti-di-camminata-al-giornno-per-scongiurare-l-ipertensione-nei-soggetti-affetti-da-artrite-reumatoide</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bastano 30 minuti di camminata al giorno per scongiurare l'ipertensione nei soggetti affetti da artrite reumatoide
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Una camminata di 30 minuti a intensità moderata riduce temporaneamente la pressione sanguigna nelle donne con artrite reumatoide, aiutando a controllare l'ipertensione associata a questa malattia autoimmune infiammatoria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le donne affette da artrite reumatoide tendono ad avere la pressione alta.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Uno
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://eur02.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41371-023-00869-z&amp;amp;data=05%7C02%7Cdaniela.abis%40italiaonlinesc.it%7C20925707bdba4eef9cba08dc279adea6%7C7c33d8123a3c441ea0c583f5b3d08412%7C0%7C0%7C638428793342223603%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;amp;sdata=6a4G%2FeKJ6YA77kqlsfBitLccquV67ErvraWKVm31Dio%3D&amp;amp;reserved=0" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           studio condotto in Brasile
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ha dimostrato che una camminata moderata di 30 minuti riduce temporaneamente la pressione sanguigna sia a riposo che sotto stress.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L'effetto temporaneo di una singola sessione di esercizio aerobico è significativo e può accumularsi nel tempo, portando a una riduzione sostenuta della pressione sanguigna.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L'infiammazione cronica, la mancanza di esercizio fisico, i farmaci usati per trattare l'artrite reumatoide e l'elasticità ridotta dei vasi sanguigni contribuiscono all'aumento della pressione sanguigna in questi pazienti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il rischio di malattie cardiovascolari è maggiore del 50% per le persone con artrite reumatoide rispetto alla popolazione generale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ridurre la pressione sanguigna attraverso l'esercizio fisico potrebbe contribuire a un migliore controllo dell'ipertensione nelle persone con artrite reumatoide.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ulteriori studi possono approfondire i benefici a lungo termine dell'esercizio fisico nel controllo dell'ipertensione in pazienti con artrite reumatoide.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 12 Feb 2024 11:11:29 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/bastano-30-minuti-di-camminata-al-giornno-per-scongiurare-l-ipertensione-nei-soggetti-affetti-da-artrite-reumatoide</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Registro Italiano per la fibromialgia: un progetto della Società Italiana di Reumatologia</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/registro-italiano-per-la-fibromialgia-un-progetto-della-societa-italiana-di-reumatologia</link>
      <description>Registro Italiano per la fibromialgia: un progetto della Soc. Italiana di Reumatologia</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fibromialgia:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            una malattia reumatica che colpisce circa 2 milioni di persone in Italia, causando dolore cronico e altri sintomi invalidanti.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Registro Italiano per la fibromialgia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           : un progetto della Società Italiana di Reumatologia, con il patrocinio del Ministero della Salute, per raccogliere dati clinici e clinimetrici dei pazienti fibromialgici su scala nazionale.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Obiettivi del registro
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           : studiare l’incidenza, la severità, la storia naturale, il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale, gli esiti e l’impatto socio/economico della malattia.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Risultati preliminari
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            : il registro ha coinvolto 42 centri di reumatologia e ha raccolto la più ampia casistica italiana di pazienti affetti da fibromialgia, contribuendo a migliorare la conoscenza e la gestione della malattia.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Per saperne di piu':
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://eur02.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.reumatologia.it%2Fregistro-fibromialgia&amp;amp;data=05%7C02%7Cdaniela.abis%40italiaonlinesc.it%7C3897b423cd27483a1e6d08dc26446e67%7C7c33d8123a3c441ea0c583f5b3d08412%7C0%7C0%7C638427322560074331%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;amp;sdata=D6ufNhiBgLkDK0g6WKZW7v%2Ft%2F%2FAT6t2bsRlknuMpcaU%3D&amp;amp;reserved=0" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.reumatologia.it/registro-fibromialgia
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 05 Feb 2024 17:13:08 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Malattie Reumatiche: Raccomandato Il Vaccino Anti-Pneumococco</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/mmalattie-reumatiche-raccomandato-il-vaccino-anti-pneumococco</link>
      <description>Malattie Reumatiche: Raccomandato Il Vaccino Anti-Pneumococco</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I pazienti con artrite reumatoide, lupus e altre condizioni reumatiche sono più a rischio di complicanze e morte a causa di polmonite, meningite e altre infezioni batteriche. Anche per questo è fortemente raccomandato nel loro caso il vaccino pneumococcico, per proteggersi dal batterio Streptococcus pneumoniae, che può causare infezioni alle orecchie, ai seni paranasali, ai polmoni, al liquido spinale o al flusso sanguigno e portare a gravi sintomi e ospedalizzazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E’ quanto sottolinea la reumatologa dell’UT Southwestern Elena K. Joerns. “Nelle persone che assumono farmaci immunosoppressori per trattare condizioni infiammatorie croniche- spiega la dottoressa Joerns – è più probabile che le infezioni da pneumococco siano gravi a causa del sistema immunitario indebolito”. Secondo i dati Usa diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention, solo il 23,9% degli adulti di età pari o inferiore a 64 anni con un rischio più elevato di infezione a causa di varie condizioni ha ricevuto una o più dosi di vaccino nel 2020.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fonte: SIR – Societa’ Italiana di Reumatologia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 31 Jan 2024 15:31:54 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Vitamina D – Linee Guida Su Prevenzione E Trattamento Dell’ipovitaminosi D Con Colecalciferolo</title>
      <link>https://www.dottorgiancarlotricarico.com/vitamina-d-linee-guida-su-prevenzione-e-trattamento-dellipovitaminosi-d-con-colecalciferolo</link>
      <description>Vitamina D – Linee Guida Su Prevenzione E Trattamento Dell’ipovitaminosi D Con Colecalciferolo</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vitamina D – Linee guida su prevenzione e trattamento dell’ipovitaminosi D con colecalciferolo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Guidelines on prevention and treatment
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           of vitamin D deficiency
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           S. Adami1 – , E. Romagnoli 2, – V. Carnevale2 – , A. Scillitani3 – , A. Giusti4 – , M. Rossini1 – , – D. Gatti1 – , R. Nuti5 , S. Minisola2
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.reumatismo.org/index.php/reuma/article/view/reumatismo.2011.129/510" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.reumatismo.org/index.php/reuma/article/view/reumatismo.2011.129/510
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           RIASSUNTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) ha deciso di elaborare linee guida relative alla definizione dell’ipovitaminosi D e alle strategie di prevenzione e trattamento, riassunte nei seguenti punti:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • Il fabbisogno di vitamina D varia da 1.500 UI/die (adulti sani) a 2.300 UI/die (anziani, con basso apporto di calcio con la dieta). L’alimentazione in Italia fornisce in media circa 300 UI/die, per cui quando l’esposizione solare è virtualmente assente debbono essere garantiti supplementi per 1.200-2.000 UI/die.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • Il dosaggio della 25-idrossi-vitamina D [25(OH)D] sierica rappresenta il metodo più accurato per stimare lo stato di replezione vitaminica D, sebbene le tecniche di dosaggio non siano tuttora adeguatamente standardizzate.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • Sono state identificate soglie per una condizione di “carenza” [25(OH)D &amp;lt;20 ng/ml] e di “insufficienza” [25(OH)D tra 20 e 30 ng/ml] dello stato vitaminico D. • L’insufficienza di vitamina D interessa circa il 50% dei giovani nei mesi invernali. La condizione carenziale aumenta con l’avanzare dell’età sino ad interessare la quasi totalità della popolazione anziana italiana che non assume supplementi di vitamina D.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • In presenza di deficit severo vanno somministrate dosi cumulative di vitamina D variabili tra 300.000 ed 1.000.000 di UI, nell’arco di 1-4 settimane. • Una volta corretto il deficit vitaminico, la dose giornaliera di prevenzione – mantenimento varia in funzione dell’età e dell’esposizione solare, con un range compreso tra 800 e 2.000 UI/die o equivalenti settimanali. Un controllo dei livelli di 25(OH)D è raccomandato ogni due anni circa per trattamenti con dosi quotidiane superiori a 1.000 UI. • La dose massima giornaliera oltre cui si ritiene elevato il rischio di intossicazione è stata identificata in 4.000 UI.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • I supplementi di vitamina D devono essere usati con cautela e monitorando periodicamente i livelli di 25(OH) D nei pazienti con malattie granulomatose o iperparatiroidismo primitivo. • In corso di gravidanza i supplementi di vitamina D possono essere somministrati come nelle donne non gravide, evitando comunque l’uso dei boli (dosi &amp;gt;25.000 UI)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 31 Jan 2024 15:31:54 GMT</pubDate>
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    </item>
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